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Apertura straordinaria del Castello di Montalto Dora in occasione delle Giornate FAI DI PRIMAVERA - 21 e 22 marzo 2026

Dal 21 al 22 marzo 2026dalle 10:00 alle 18:00
Visite guidate gratuite dalle ore 10.00 alle ore 12.30 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00

Descrizione

Sabato 21 marzo e domenica 22 marzo 2026 il castello di Montalto Dora sarà aperto eccezionalmente al pubblico con visite guidate gratuite in occasione delle Giornate FAI DI PRIMAVERA.

Orari visite guidate
Sabato: 10:00 - 12:30 / 14:00 - 18:00 (ultimo ingresso 17:00)
Domenica: 10:00 - 12:30 / 14:00 - 18:00 (ultimo ingresso 17:00) 
Non è prevista la prenotazione

Note per la visita
Raggiungibile solo a piedi, partendo dalla piazza adiacente alla Chiesa di Sant'Eusebio Vescovo di Montalto Dora (via Ivrea n. 2),con un percorso di circa 2 km che attraversando il centro storico di Montalto Dora porta alla salita del castello, lungo un tratto di Via Francigena e il parco boschivo privato.
Strada in parte asfaltata, in parte in ciottolato e sterrata, con dislivello di circa 120 metri in salita. Tempi di percorrenza: più di 30 minuti (indicazioni su Google Maps).
Obbligo di dotarsi di scarpe da trekking, acqua, indumenti adeguati alle condizioni meteorologiche.
Non percorribile con carrozzine e passeggini. Sconsigliato a chi ha problemi di deambulazione.

Cosa scoprirete?
Il FAI vi porterà alla scoperta di una location da film! Il castello è stato scelto, nel 2006, per le riprese della nuova edizione del popolare sceneggiato televisivo RAI, La freccia nera, tratto dal romanzo di Robert Louis Stevenson, con Riccardo Scamarcio e Martina Stella. Il castello è stato utilizzato dal regista Dario Argento per le riprese del film Dracula 3D.
Inoltre si trova nel territorio del sito di interesse comunitario denominato Laghi di Ivrea, designato inoltre come Zona Speciale di Conservazione. A poca distanza si trovano siti di interesse quali: lo Spazio Espositivo per l’Archeologia del Lago Pistono, inaugurato nel novembre 2012 all’interno dei locali comunali, documenta la Preistoria dei laghi inframorenici di Ivrea dal Neolitico all’età dei Metalli; Il Parco Archeologico del Lago Pistono sulle rive del lago, immerso in un bosco planiziale e caratterizzato dalle famose terre ballerine, propone ricostruzioni a scala reale delle strutture neolitiche con possibilità di conoscere e maneggiare gli antichi utensili antichi e vedere i reperti scoperti durante gli scavi archeologici.

Qualche nozione storica
Posto in posizione strategica sul monte Crovero, il maniero si presenta in forma di quadrilatero irregolare (che si sviluppa lungo un perimetro di circa 175 metri), con torri angolari rotonde e con alte mura merlate lungo le quali si sviluppa il camminamento di guardia, con una lunghezza di circa 160 metri. La massiccia torre quadrata (il mastio), posta all'interno delle mura, rappresentava il caposaldo difensivo: da essa era possibile esercitare il controllo della piana lacustre di Ivrea e della strada che conduce in Valle d'Aosta.

Nel cortile del castello trovano posto una costruzione relativamente bassa, che presumibilmente costituiva il posto di guardia, e la cappella castrense con affreschi del XV secolo. Sulla facciata di quest'ultima, ad opera di Giacomino da Ivrea, è rappresentato un San Cristoforo, protettore dei pellegrini che percorrevano la via Francigena; altri affreschi, tra i quali una Santa Liberata, sono conservati all'interno della cappella. Gli ambienti della dimora nobiliare, risistemati ed arredati in stile d'epoca, comprendono, tra l'altro, la grande sala baronale ove il signore riceveva gli ospiti di riguardo.

Il castello subì nel corso della sua storia molteplici attacchi, a volte devastanti. Tra essi va ricordato quello avvenuto durante l'assedio di Ivrea del 1641 da parte delle truppe francesi del marchese d'Harcourt, in guerra contro il ducato di Savoia: in quella occasione infatti l'interno dell'edificio venne smantellato, mentre rimasero in larga parte intatte le strutture esterne. All'inizio del XVIII secolo il castello passò in proprietà alla famiglia Vallesa che lo tenne sino al principio dell'Ottocento, quando la casata si estinse. Divenne poi patrimonio del conte Severino dei baroni di Casana che iniziò a restaurarlo ed a valorizzarlo. Fu così che verso il 1890 il castello venne sottoposto a dei lavori di restauro e recupero guidati dagli architetti Carlo Nigra e Alfredo D'Andrade, ideatori del borgo medievale di Torino, assumendo il suo aspetto attuale. 

Indirizzo

via Piazza IV Novembre n 4 bis, 10016 Montalto Dora TO, Italia

Mappa

Indirizzo: via Piazza IV Novembre n 4 bis, 10016 Montalto Dora TO, Italia
Coordinate: 45°29'21,8''N 7°51'43,8''E Indicazioni stradali (Apre il link in una nuova scheda)

Costo

Gratuito

Allegati

Link

Organizzato da

FAI Fondo Ambiente Italiano

Ultimo aggiornamento pagina: 18/03/2026 17:50:25

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